domenica 29 marzo 2009

LA CICOGNA AL GRASPO - a.s.





Pubblicato su “Thiene e la Pedemontana” in distribuzione a Thiene
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La cicogna al Graspo
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Sentendo le ventun cannonate a salve, tutti, a Lugo, capirono che era nato il Principe ereditario, il discendente del re della risata, nonché poeta, medico e speziale, orafo (mago?, novello re Mida?) in più generoso animo d’oro. Guardandosi intorno, contenti i paesani già pregustavano una bella bevuta o, i più fortunati, “na gran magnada” su al Monte, mentre sulla ciminiera della latteria già troneggiava una grossa cicogna sul nido ad annunciare l’arrivo del toso.
Di nipoti, al Graspo, ne sono arrivati tanti e molti ne nasceranno ancora, indipendentemente dalla vena poetica dei nonni, ma Nicola, il neonato, è speciale essendo il primo nipotino di Claudio Cappozzo (e della sua Assunta). Questo spiega tutto.
Sussurrano in giro che il nonno sovrano (peccato, nonno così giovane e prestante!) abbia portato il fresco e nobile rampollo a vedere subito i beni del reame. Il piccolino, fra i nastri e i vestitini tricottati con tenerezza da nonne e bisnonne, cullato amorevolmente da Claudio, avrà forse pensato alla noia del suo rango. Passare dalla pianura nebbiosa di Ciùpese (Dueville), sostare a lungo sulle infinite rive dell’Astico e sulle colline di Lugo e raggiungere la culla del casato a Monte di Calvene e in più visitare malghe, stalle moderne, vigneti, cantine e cantieri, avrà frastornato un po’ il neonato! Chissà forse avrà pensato: ”Che mi diverta a vivere come nonno Claudio, poetando un po’ e chiacchierando in giro con la ganassa de mas-cio in mano, o che lavori sodo con la vendemmiatrice come il papà?”
Forse, sentendosi così amato e così importante, avrà deciso di rinviare la scelta. Tanto… anche se la borsa va giù, l’oro va su e i campi restano! (a.s.)
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